3 consigli per far conoscere la propria storia su wattpad

Buongiorno a tutti!

Ancora una volta, per la rubrica “Roba da scrittori“, parlerò di Wattpad.

Dopo tre anni che sono su questa piattaforma, posso considerarmi abbastanza esperta da riuscire a comprendere come funziona.

Perché come ogni cosa nel mondo, bisogna capire il suo meccanismo per riuscire poi ad usarla al meglio.

Molti vi diranno che su wattpad spesso non conta la qualità ma semplicemente scrivere quel tipo di storie che piacciono ad un target di pubblico pressoché giovane. Insomma le fanfction su cantanti famosi.

E forse questo è, in parte, vero. Ma non del tutto. Perché è possibile, per tutti, riuscire a raggiungere un nutrito gruppo di lettori, farsi leggere, votare e anche commentare. Basta solo un po’ d’impegno. E posso dimostrarvelo.

Io non posso vantare milioni e milioni di visualizzazioni e voti, come molte altre storie, però sono abbastanza soddisfatta dei risultati avuti.

Giusto per darvi qualche numero:

  • La prima storia che ho pubblicato, iniziata tre anni fa, ad oggi conta 209 mila visualizzazioni circa, 13 mila e 200 voti circa e centinaia e centinai di commenti. E, nonostante la storia sia conclusa da quasi due anni, continua a raggiungere tutte le settimane nuovi lettori.
  • La mia storia con più successo ha ottenuto 275 mila visualizzazioni circa e 19 mila e 300 voti circa, in continuo e costante aumento.

A volte una storia può essere favorita rispetto ad un’altra, o può comunque avere più facilità di emergere per il genere a cui appartiene.

Prendendo appunto in esame la mia storia con più successo, essa rientra sicuramente nei parametri di quelle storie con un bacino di utenti interessanti davvero ampio.

Questo perché il genere è una storia d’amore, incentrata su un personaggio femminili divertente che tenta di cavarsela con le sue sole forse. Un chicklit, per intenderci.

Se da un certo punto di vista questo può sembrare uno svantaggio, perché dovrò concorrere con migliaia di altre storie, dall’altra però è vero che i lettori sono maggiori.

Mentre ci sono alcuni generi, e sottogeneri, con i quali è difficile farsi notare.

Una delle mie storie pubblicate su wattpad, tra quelle per cui vado più fiera, appartiene al genere di Narrativa storica. Un genere di per sé già meno letto rispetto ai più famosi Storie d’amore e Romanzi rosa. In più è ambientata in un periodo storico, la Roma antica, che tra questo genere su wattpad non solo non è molto letto ma anche poco rappresentato.

Perciò quando ho iniziato a pubblicarla già sapevo che non mi sarei potuta aspettare i numeri che ho ricevuto con le due storie citate sopra.

  • Ad oggi Ave Caesar ha ottenuto 85 mila e 500 visualizzazioni circa, 4 mila e 900 voti circa, e il supporto di un gruppo sì ristretto ma di veri appassioni di storia e di quel periodo. Che è la cosa migliore che potessi aspettarmi.

Niente male per una che partiva da zero, no?

Si può fare di meglio? Ovviamente sì, si può sempre fare di meglio.

Ma tutto ciò io l’ho ottenuto seguendo dei comportamenti mirati, dal momento in cui mi sono iscritta fino ad adesso. L’ho fatto quasi inconsciamente, ma più passava il tempo e più mi rendevo conto che funzionava.

E, oltretutto, non sono neanche stata costante nel seguire questi consigli che sto per darvi. Negli ultimi tempi, infatti, non sono stata molto presente nella piattaforma, se non per pubblicare i capitoli.

Perciò sono convinta che avrei potuto, e potrei ancora, ottenere più risultati con più costanza.

Certo, quello che sto per dirvi non è una cura miracolosa, quindi non aspettatevi di fare il botto così per magia. Ma sono certa che, in pochi mesi, noterete la differenza.

Ecco quindi i miei 3 consigli per farsi notare:

1- Essere un utente attivo

Molte spesso noto autori che si lamentano perché si sono iscritti da qualche settimana a wattpad e hanno pubblicato i primi capitoli del loro libro, convinti che i lettori sarebbe giunti da loro senza fare assolutamente nulla. E quelle stesse persone aprono l’app solo e unicamente per pubblicare la loro storia, senza neanche guardarsi intorno.

Bé, non riuscirete certo a far conoscere la vostra storia restando fermi nel vostro profilo wattpad, pensando solo al vostro piccolo orticello.

Siate utenti attivi.

Come? Vi starete chiedendo.

Leggete le storie degli altri, prima di tutto. Cercate profili affini a voi, con i vostri stessi interessi, e seguiteli. Trovate storie del genere che vi piace, e sopratutto del genere della vostra, votate e commentate i lavori degli altri.

Insomma, mostratevi propensi a voler conoscere gli altri e i loro scritti e forse qualcuno vi noterà.

2-Partecipare alle iniziative

Non è permesso su wattpad fare scambi di voti, ma è permesso partecipare a molte altre iniziative spesso create dai profili ufficiali o anche da utenti comuni come noi.

Recensioni, pubblicità, scambi di lettura, interviste, giochi, concorsi e molto altro.

Ciò vi permetterà di mettervi in gioco, di scoprire cosa pensano gli altri e avere visualizzazioni e a volte se la storia piace, anche voti in più.

E più visualizzazioni si ottengono più è probabilmente che l’algoritmo di wattpad (quel misterioso) faccia girare la vostra storia nelle Home degli altri.

3- I social sono importanti

Fare spam su una bacheca di wattpad, a volte può essere fastidioso.

Ma come si fa quindi a farsi un po’ di pubblicità? Semplice, con i social network.

Fate conoscere la vostra opera anche al di fuori della piattaforma, sfruttando tutti gli strumenti che i social network possono offrirvi.

All’interno di Facebook esistono molti gruppi dedicati proprio alla nostra piattaforma di scrittura e molti dei quali permettono lo spam.

Attenzione anche qui: spammare a destra e a manca, in continuazione e in contemporanea su più gruppi rischia sempre di essere controproducente.

Perciò state attenti, leggete bene ogni regolamento di ogni gruppo, partecipate, siate anche in questo caso utenti attivi nel commentare i post di altri e, ogni tanto, pubblicizzate la vostra storia.

Ma non solo con un post con scritto “cliccate sul link e leggete la mia storia”, ma anche e soprattutto tramite estratti dai vostri capitoli, curiosità sulla vostra storia e sui vostri personaggi.

Insomma dite alla comunità di facebook che esistete anche voi e che scrivete cose interessanti.

Poi se volete essere presenti anche su altri social network, ben venga, purché voi riuscite a gestire tutto.

Io per esempio sono anche abbastanza attiva su Instagram, dove posto spesso estratti delle mie storie e tengo aggiornati sui nuovi capitoli e le prossime uscite.

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Se seguirete questi tre consigli, ripeto non necessariamente con estrema costanza, le differenze le noterete.

A volte si passano periodi in cui neanche un singolo lettore passa a leggere la vostra storia, e altre volte in cui vorresti mollare tutto, ma ricorda che senza un piccolo impegno social non riuscirai mai ad ottenere un po’ di risultati.

Spero che questa semplice, ma non del tutto scontata, guida possa aiutarti.

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Chiara.

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Il coltellino svizzero… Che non è svizzero

Eccoci di nuovo qui per la mia rubrica “Lo sapevi che”. Questa volta parliamo di coltellini svizzeri.

Onestamente, non ne ho mai avuto uno, però è uno di quegli oggetti che ha sempre fatto parte della nostra società e di cui spesso non ci chiediamo quando sono nati ma soprattutto come e perché.

Beh, dal nome, tutti possiamo dedurre che sia un’invenzione Svizzera, e non è del tutto falso.

O meglio, la storia dice che fu uno Svizzero, un certo Karl Elsener che, sul finire dell’ottocento, inventò questo strumento molto pratico che venne subito messo in dotazione per i soldati.

La sua utilità gli permise di essere un prodotto molto venduto e diffuso e il suo inventore ne beneficiò molto, soprattutto durante la prima guerra mondiale.

Ma, la verità è che, il signor Karl Elsener non ha inventato nulla di originale.

Infatti, il coltello multiuso esisteva già ai tempi degli antichi romani e ne fu la prova il ritrovamento di uno di essi da parte dell’archeologo Pietro Barocelli, nel 1917, scavando in una tomba della necropoli dell’odierna Ventimiglia. Databile II sec. d.C.

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Come potete vedere nell’immagine, il coltello multiuso è composto di una lama, un punteruolo, una spatola, un pestello, un cucchiaio e una forchetta.

A riprova di tale ritrovamento, un secondo più recente reperto, rinvenuto alla fine del XX sec in un forte romano del Vallo di Adriano e ora esposto al Cambridge Fitzwilliam Museum. Databile III sec. d.C.

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Molto simile al primo esemplare, sia per forma che dimensioni, con eccezione per la forchetta che è collocata all’altra estremità del cucchiaio.

Ciò confermare che, molto probabilmente, fosse una produzione seriale e che quindi veniva usato e diffuso, soprattutto tra i soldati, in tutto l’Impero.

La scoperta di questi coltellini, tra l’altro, smentisce l’idea che la forchetta sia comparsa solo nel tardo medioevo e che tutti i Romani mangiassero solo con le mani o al massimo con il cucchiaio.

Eravate a conoscenza di tutto ciò?

Io ho scoperto questa curiosità due anni fa, leggendo un articolo della rivista archeologica che si chiama “Archeo” e l’ho trovato davvero interessante ed illuminante.

Voi che ne pensate?

A presto con un nuovo trafiletto.

Chiara.

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Un buon inizio…forse

Buonasera,

Questo è il mio primo articolo su un blog, in assoluto. Non sono mai stata una persona molto tecnologica (sono all’antica, per così dire), e fino a Novembre dell’anno scorso non avevo neanche Facebook. Ora mi ritrovo con un profilo FB, una pagina FB, un profilo Instagram e perfino un sito web con tanto di blog. Forse è un po’ troppo per me e abbiate pazienza se farò un po’ di confusione.

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