10 regali perfetti per uno scrittore

Buongiorno, aspiranti scrittori e non!

Due giorni fa abbiamo visto una bellissima lista di regali originali da fare ad un amante della lettura (qui).

Oggi, invece, vediamo dieci regali perfetti da fare ad un amico o parente scrittore.

Perfetti in vista del Natale, che, vi ricordo, sta arrivando (che ansia 😱).

1- Tazza personalizzata

Come per il lettore, la tazza è praticamente uno degli oggetti che identificano uno scrittore.

Quanti di voi, immaginando uno scrittore non lo ha fatto davanti ad una scrivania, di notte, con una tazza fumante di qualcosa accanto? Ammettiamolo, tutti noi lo abbiamo fatto.

Perciò, perché non regalare una bellissima tazza al vostro amico scrittore? Ancora meglio se si tratta di una tazza personalizzata, con scritte simpatiche o frasi dei suoi autori preferiti.

Sempre utile.

2- Taccuino e penna

Nonostante molti di noi usino ormai il computer per scrivere, qualsiasi scrittore non può restare senza taccuino e penna.

Anche lui, come la tazza, è un oggetto che identifica il nostro status di scribacchini, ed è davvero utile.

Da portare sempre con sé e da poter usare ovunque, qualora ci venisse un’idea all’improvviso mentre siamo in giro.

3- Libro su consigli di scrittura

Si sa, non si smette d’imparare. E uno scrittore questo lo sa bene.

Siamo sempre in cerca di consigli per migliorarci, perciò non c’è niente di più adatto che regalarci che un bel libro di consigli di scrittura.

In commercio ce ne sono davvero tanti, il classico per eccellenza in questo settore è “On writing” di Stephen King.

Non solo sarà molto apprezzato, ma farete pure una bella figura davanti al vostro amico/parente scribacchino.

4- Coperta

Lo so cosa state pensando, che sono fissata con le coperte.

Ma come per i lettori, anche gli scrittori hanno bisogno di stare al caldo nelle freddi notti invernali, quando non potranno dormire perché nel pieno della loro vena artistica.

Una coperta forse può sembrare un regalo banale, ma credetemi, non lo è.

Magari la si può rendere più originale come regalo comprandone una con una stampa a tema “libri”, anch’essa con qualche frase di scrittori famosi e amati.

5- Set penne stilografica

Questo lo trovo un regalo raffinato e, lo ammetto, mi piacerebbe averne uno.

Un bel set con una penna in piuma d’oca e inchiostro. In commercio ne esistono davvero tanti, dai più semplici e non molto costosi, a quelli più forniti dal prezzo più elevato.

Credetemi, ogni scrittore vorrebbe abbellire la sua scrivania con un set simile.

6- Tisane, tè e caffè

Torniamo ai regali più pratici.

Tè, tisane e caffè sono sempre ben graditi e accetti. Ci piace scrivere con una bella bevanda calda sempre pronta. E in più ci aiuta a restare svegli e concentrati.

Un’idea carina, come ho anche consigliato per il precedente articolo, sono i narratè. Degli infusi con all’interno storie da leggere nella durata d’infusione, che è più o meno di cinque minuti.

7- Planners

Per gli amanti di carta e penna, potrebbe essere molto utile un planner. Un’agenda per organizzare tutta la struttura del proprio romanzo prima d’iniziare la stesura vera e propria.

Si sa, a noi scrittori piace programmare tutto nei minimi dettagli e, con questa agenda potrebbe diventare molto più facile.

8-Programma per scrittura

Per chi, invece, preferisce uno strumento più tecnologico, ci sono molte app adatte per il computer, ma anche per il cellulare, che aiutano noi lettori a gestire la mole di lavoro.

Potrebbe essere un’idea, quella di regalare uno di questi programmi. In commercio ce ne sono molti.

9- Gadget vari

Come il lettore, anche lo scrittore apprezza i gadget.

Di ogni tipo. Dalla maglietta, ai calzini, dal tappetino del mouse al più banale portachiavi.

Magari raffiguranti uno dei suoi scrittori preferiti, o una frase motivazionale pronunciata da essi.

O, perché no, una citazione dal suo libro. Potreste lusingare il suo ego e farlo felice.

10- I cartonauti ( gioco da tavolo)

Non potevo non concludere la mia lista, come per la precedente, con un gioco da tavolo.

Questa volta vi presento ” I cartonauti”.

Un gioco ideato proprio per chi ama ideare storie. Io l’ho scoperto qualche mese fa e, devo essere sincera, è un regalo che mi piacerebbe ricevere, perché unisce la mia passione per la scrittura a quella per i giochi da tavolo.

Da non perdere.

Questi erano i 10 regali perfetti da regalare ad uno scrittore. Se volete essere originali, se volete donare un regalo davvero apprezzato, qui avete l’imbarazzo della scelta.

Se vi è piaciuto l’articolo lasciate un like o un commento e condividete con i vostri amici, così da raggiungere più persone.

Alla prossima,

Chiara.

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The Masked lady ebook – Finalmente l’ho fatto

Buongiorno aspiranti scrittori!

Non so più neanche da quanto tempo lo dicevo ma, finalmente, l’ho fatto.

Sono approdata anche io nel mondo del self publishing con il mio primo romanzo, The Masked lady.

Per me è un’emozione grandissima essere qui e annunciarvi questo traguardo.

The Masked lady (primo libro della Plaingrass serie) è da oggi online.

Al momento è disponibile in versione ebook in tutti gli store online, tra cui Amazon, Kobo, IBS, Mondadori store e molti altri.

Il cartaceo sarà presto disponibile, perciò restate sempre connessi per aggiornamenti e novità.

Se volete invece acquistare l’ebook da me, cliccate qui.

Chiara.

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Come è nata la mia storia, The masked lady

Buongiorno scrittori e lettori!

Oggi per la rubrica “roba da scrittori“, vorrei parlarvi del mio progetto personale, il mio primo vero libro e quindi il mio primo bambino.

Ho già parlato altre volte di “The masked lady“, ma qui volevo raccontarvi come è nata questa storia. Da cosa ho preso ispirazione, quali erano le idee iniziali e quante di esse le ho portate a termine.

Tutto è iniziato quasi quattro anni fa, quando giravo su internet senza meta, osservando foto su un sito artistico abbastanza famoso: Deviantart.

Non cercavo nulla di preciso, volevo solo sfogliare le gallerie degli utenti in cerca di qualche foto o di qualche disegno, giusto per provare un po’ d’invidia a causa della bravura di molti di essi.

E mi sono imbattuta in una foto che per molti potrebbe dire poco o niente, ma che a me folgorò letteralmente.

La foto di una giovane dai lunghi capelli neri, che sembravano quasi una parrucca, con indosso una maschera dello stesso colore, che guardava l’obiettivo con un po’ di sfida e dolcezza allo stesso tempo.

Come già detto prima, questa immagine mi folgorò perché mi bastò solo osservarla per avere in mente, in pochi istanti, una trama base di una storia.

Non persi tempo, la scrissi immediatamente su un foglio word perché l’ispirazione non si sa mai quando arriva e neanche quando se ne va.

E poi preparai una copertina con quella stessa immagine, nonostante all’epoca non fossi proprio brava con la grafica.

Poi ho dovuto cambiarla, per problemi di copyright, ma questa è un’altra storia.

Quello su cui mi voglio focalizzare oggi è proprio l’idea in sé.

Naturalmente la trama che ne uscì fuori fu davvero abbozzata. Poche righe sintetizzate, giusto per avere un’idea iniziale.

Ma fu l’inizio di tutto.

Perché poi da lì uscì fuori la storia che è oggi, The masked lady.

L’idea che c’era alla base era così ispirata, e poco studiata, che inizialmente neanche io sapevo bene dove inquadrarla.

Infatti mi era ben chiaro di voler dare atmosfere un po’ antiquate, per così dire, alla storia ma non volevo ancora legarmi del tutto ad un periodo storico preciso, per poter essere libera di inventare e di aggiungere qualsiasi cosa mi venisse in mente.

Pensai perfino di farla diventare uno steampunk, ma il genere comunque non veniva ancora incontro ai desideri che avevo all’epoca.

Per esempio, volevo inserire all’interno della trama una famiglia reale, ma non volevo che fossero personaggi storici realmente esistiti, per non essere costretta a “sottostare” agli avvenimenti storici.

E così ho iniziato a scrivere senza pensare troppo al genere, ho scritto e basta.

E più scrivevo, più pubblicavo su wattpad e ricevevo feedback, più la storia prendeva forma quasi da sola… come se avesse già deciso che strada intraprendere.

Decisi di non legare la trama ad un periodo storico preciso, ne tanto meno ad un’area geografia… Così inventai una specie di mondo, se pur non descritto nei minimi dettagli, con i propri regni e le proprie dinastie (Plaingrass resta comunque un luogo inventato da me e questo non è cambiato), ma lasciando comunque un’atmosfera che si avvicinava di molto all’epoca vittoriana.

Tanto che i lettori su wattpad l’hanno trattata come un romanzo storico anche se non lo era.

Ovviamente adesso le cose sono un po’ cambiate e io ho adattato la trama e i personaggi completamente all’epoca scelta, in vista della pubblicazione cartacea, ma era giusto precisare che The masked lady non è nata proprio così.

Scommetto che è successo alla maggior parte degli scrittori, d’iniziare con un’idea che pian piano prende il sopravvento e si sposta, ormai come se fosse un essere vivente. Fino a prendere la forma che, probabilmente, avrebbe sempre dovuto avere fin dall’inizio.

Questo era il destino di The masked lady.

Spero che questo breve articolo molto personale vi sia piaciuto e se avete storie sull’ispirazione, come quella che vi ho appena raccontato, non esitate a scriverle nei commenti.

Chiara.

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