Real Historical crimes

Real historical crimes: Serial killer nella storia

Con questa nuova rubrica voglio unire la mia ormai conclamata passione per la storia con un’altra mia passione, un po’ più strana.

Ovvero quella per il real crime e i serial killer.

Non chiedetemi perché sono così interessata a tali atti così ignobili, non lo so neanche io. Forse perché in fondo ciò che ci incuriosisce di più è proprio la psicologia di tali personaggi.

Cosa spinge una persona ad ucciderne un’altra? E poi un’altra? Senza il minimo rimorso?

In questa rubrica parleremo di ciò, affrontando i casi più antichi della storia, quando ancora non esisteva neanche la dicitura “serial killer”.

Insomma, i predecessori del true crime.

Prima d’inoltrarci in questo interessante, e inquietante catalogo di criminali, vorrei dare qualche nozione semplice. Forse già sapete il significato di tali parole ma, repetita iuvat.

Serial killer: espressione che ha iniziato ad essere usata dagli anni sessanta del novecento, in italiano possiamo tradurla con “assassino seriale”. Pluriomicida con tendenze compulsive che, appunto, uccide più persone spesso estranee con un modus operandi.

Modus operandi: locuzione latina che potremmo tradurre con “modo di operare”, che generalmente viene usato in molti contesti per indicare appunto modalità operative in ambito lavorativo. In questo contesto verrà usata per indicare i tratti caratteristici dell’operato dei serial killer.

Psicopatia e sociopatia: Entrambi disturbi antisociali di personalità, caratterizzati da elementi in comune come: Mancanza di senso di colpa, nessun rispetto per le regole e la legge e quindi predisposizione ad infrangerla, mancanza di empatia, aggressività e impulsività. Ma qual è la differenza tra uno psicopatico e un sociopatico? Diciamo che la differenza non è ancora ben definitiva ma gli esperti propendo per identificare uno psicopatico come un individuo mentalmente malato dalla nascita, mentre il sociopatico lo diventa a causa di interferenze esterne che possono essere ambientali, familiari o traumi.

Bene, ora che abbiamo chiarito alcuni punti, siete pronti a iniziare questo nuovo viaggio?

Lunedì ci sarà il primo articolo, curiosi di scoprire di che parlerà?

Non vi resta che aspettare, nel frattempo potete sempre dare un’occhiata alle mie altre rubriche, se ancora non lo avete fatto.

Chiara.

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